I runners che donano il cuore e la speranza ”Hope! Hope! Urrà!

Molto spesso ogni runner racconta la fatica, l’allenamento e la gioia di tagliare il traguardo, che sia un runner professionista o amatoriale, conosce fatica e sacrificio.

C’è anche un altro tipo di runner, che sacrifica le sue gambe, la sua fatica, non per tagliare un traguardo per se stesso, corre, si affatica spingendo handbike modificate con maniglioni, per poter far correre insieme a loro persone con disabilità.

Al traguardo si arriva tutti insieme persone con disabilità e persone normodotate.

Sono due esperienze diverse, due percorsi diversi, perché correre per un’altra persona, sostenendo il peso, la difficoltà lungo un tragitto anche di dieci chilometri, richiede preparazione, sacrificio e cambiamento.

Questa formula di sport integrato con handbike e volontari spingitori, avvicina le persone normali a conoscere le Persone con disabilità in maniera diversa, fuori da ogni stereotipo.

Il runner che spinge e la persona con disabilità cambiano le prospettive entrambi.

Correre insieme favorisce l’inclusione vera e crea legami solidali tra le persone e runner stessi.

Si cambia dentro, il runner inizia a guardare un traguardo e alla vita in maniera positiva, si sente parte di un tutto che funziona, perché fa bene al cuore, al fisico ma sopratutto dona un senso etico e morale più alto, perché non si corre per se stessi ma per l’altro che è seduto nella handbike.

Al traguardo, dopo tanta fatica tutti sono felici, perché ognuno dalla corsa ha imparato che non è facile correre per l’altro diverso ma il runner si sente soddisfatto, perché ha fatto qualcosa per far sorridere e regalare una gioia, a chi senza il suo aiuto e le sue gambe, mai avrebbe potuto averla.

Questa forma di sport integrato è un mutuo scambio di doni, perché le persone normodotate si approcciano in maniera diversa alla condizione di disabilità, rispettandola, l’obiettivo non è arrivare primi al traguardo, ma fare il meglio possibile per arrivare insieme.

Il dono è reciproco ed è un dono d’amore e d’amicizia che lega e crea nuove forme di aggregazione e socializzazione e inclusione anche nei momenti ludici.

Correre insieme diventa una festa, una festa per tutti, grandi, bambini, anziani e anche amici pelosi, tutti insieme verso un traguardo, solo per la gioia di partecipare a una festa in cui lo sport diventa un dono, che molto spesso si traduce in fondi raccolti per beneficenza, per bambini, per reparti di oncologia, per ospedali e tante altre cause benefiche, che legano e uniscono il popolo dei runners. Ogni corsa diventa non solo competizione ma sopratutto fare solidarietà divertendosi con tutta la famiglia.

La Hope Running ha fatto di questo la sua forza, ha preso il cuore delle persone e lo ha messo a servizio di chi non potrebbe più gioire nel correre all’aria aperta.

Mentre si corre, i volontari che spingono si alternano, per darsi il cambio, a volte le gambe cedono, ma poi li vedi esortare gli altri volontari dicendo” Dobbiamo farcela per loro’!’.

Quindi assistere dal vivo a tutto questo è un’emozione grande, fattivamente e solo per scopo ludico ci sono persone che corrono per chi non può più.

Il dono non è solo un assegno o il cinque per mille donato alle associazioni, il dono è quello che ogni partecipante, con disabilità o normodotato, durante la corsa si sente arricchito dentro.

Correre con la Hope Running è un’esperienza di dono reciproco che rende migliore la vita, rende più leggeri i problemi, e si impara che il dono più bello è il sorriso al traguardo delle persone con disabilità. Quel sorriso vale più di ogni coppa e medaglia.

Attraverso lo sport integrato e i valori che trasmette, ogni runner volontario diventa portatore sano di Gioia!

Maddalena Cenvinzo #teamHope

Il #teamHope sarà presente a Brandizzo (To) con i suoi work-out gratuiti e handbike-testing

#HopeRunning si colora di arancione!

Domenica 20 ottobre il nostro team sarà a Brandizzo (To) per la 22ma edizione della Sagra della Zucca.

Per tutta la giornata saremo a vostra disposizione per ascoltare le vostre testimonianze, per rispondere a tutte le vostre domande sulla nostra favolosa onlus. Inoltre, sarà possibile effettuare un work-out gratuito di handbike- testing. Tutti, nessuno escluso, potranno provare l’emozione di pedalare con le mani!

Passate a salutarci! Ci trovate in via Torino nei pressi del distributore di benzina.  Aggiungiamo sempre nuovi passi verso un unico traguardo ”Insieme” verso l’inclusione!

Maddalena Cenvinzo
#teamHope

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Hope Running lascia il segno ai 250 anni della Mandria

Entusiasmo e consapevolezza.
Sono queste le parole per descrivere l’evento “Handbike – testing”, organizzato sabato scorso in occasione dei 250 anni della Mandria.

Durante i festeggiamenti, i ragazzi dell’asd Hope Running hanno messo a disposizione un handbike per tutti quelli che desideravano provarla.
Lo scetticismo iniziale è durato poco e ha lasciato spazio alla curiosità e all’entusiasmo. Adulti e bambini, uomini e donne, con o senza disabilità poco importa. Tutti hanno chiesto di effettuare, anche più di una volta, un giro di perlustrazione della Mandria pedalando con le mani. Non solo hanno potuto comprendere che può essere utilizzata anche da persone normodotate, ma la maggior parte di loro ha confermato la facilità di manovra rispetto a come potevano immaginare.
Ancora una volta, questa esperienza ci ha confermato come il confine della discriminazione possa essere superato e si possa ottenere una forma di inclusione sempre più spontanea, ma abbiamo visto anche come la disabilità non sia più vista con pietà o indifferenza.

Sabato scorso, alla Mandria, tutti i partecipanti volevano, ed erano curiosi, di provare le stesse emozioni di chi ha bisogno di ausili. Un modo, per loro, per superare gli schemi mentali della “non conoscenza” ed entrare in empatia con chi vive ogni giorno dei disagi.
Non solo. Il testing ci ha permesso di amplificare le voci dei diretti interessati per trarne preziosi insegnamenti e suggerimenti, per fare informazione e diffondere la conoscenza della handbike. Anche in questo caso, la Hope Running ha raggiunto la sua gratificazione, ottenendo a fine giornata, un feedback più che positivo!
Nella foto Maurizio: anche per lui è stata la prima volta su una handbike. Con entusiasmo, volontà, ma soprattutto con il sorriso ha percorso due chilometri in totale autonomia.

Correre #Insieme dona un futuro possibile

Parlare e scrivere di una condizione come quella della disabilità non è qualcosa di semplice. Sono coinvolte troppe emozioni, c’è una sensibilità che non si vuole ferire ma accarezzare con le parole.

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Descrivere una condizione di disabilità porta con se empatia ma sopratutto conoscenza, rispetto della condizione altrui perchè è anche la mia.

Le condizioni di Disabilità sono ampie e ognuna porta con se un carico di dolore.
Eppure in questo tempo ho visto quel dolore trasformarsi, diventare consapevolezza dei propri limiti e avere il coraggio di affrontarli, avere il coraggio di dire ”Basta! Ho i miei limiti ma io posso andare oltre”.

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La Hope Running è la ”Speranza che corre” non solo per unire le differenze, per attraversare traguardi, la Hope Running riesce a fare molto di più.
Riesce a coinvolgere famiglie intere che si tengono per mano e si supportano durante una gara, riesce a rendere una giornata sportiva , la festa dello stare INSIEME.

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La speranza che corre, corre con il sorriso, con giovani, bambini, anziani, persone con disabilità che si uniscono per festeggiare che la vita è bella anche se non si vince una coppa.

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Quanta strada ha fatto la Hope e quanto è grande il cuore di Hope. In un mondo in cui tutti sono contro tutti, in un momento storico in cui la visibilità e l’ego la fa da padrone, ecco che la Hope Running va controtendenza, porta speranza e cambiamento interiore, diffondendo i valori insiti nello sport ma sopratutto vivendoli insieme a tutti e facendo sentire il singolo come il Tutto della Hope Running.

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La Hope in quest’anno ha costruito sogni per dare possibilità a chi non aveva consapevolezza delle sue potenzialità. Il #TeamHope è rimasto accanto a queste persone con disabilità ed esse hanno  modificato la percezione del futuro, rendendo il futuro un luogo possibile dove realizzare i propri obiettivi di vita e non solo di sport.

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Correre per una persona con disabilità all’inizio non sai cosa ti aspetti, ma resti e continui a correre,  perchè attraverso la conoscenza delle persone con disabilità, ti accorgi che i loro sorrisi, le loro parole, ti cambiano dentro, allora al prossimo traguardo, si scopre che, anche se non hai vinto una medaglia e non sei arrivato al primo posto, hai una gioia dentro che ti scuote l’anima, perchè la gioia è : scoprirsi diverso.
La Hope Running è la speranza che corre, il sorriso che cambia, è il cuore che batte per tutti nessuno escluso!

Maddalena Cenvinzo
#TeamHope

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Il Trail delle Colline è una sfida vinta dalla Speranza e dalla Solidarietà.

Noi tutti della Hope Running abbiamo vinto una bellissima sfida, senza coppe e medaglie, abbiamo reso possibile che il nostro messaggio abbia colto il segno e l’obiettivo del Trail delle Colline.

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Questo evento aveva in se il seme da spargere, su cui poi coltivare nuovi obiettivi e traguardi per la Hope Running. Il seme è ”Solidarietà” e ”Unire le differenze”, come nuova cultura da diffondere, amare e vivere.

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Quello che ci onora, sono state le testimonianza in rete e sui social del nostro operato, del nostro entusiasmo che ha contagiato tutti.
Riguardando le foto dell’arrivo al traguardo (le troverete sulla nostra pagina FB), c’erano facce stanche, sorrisi bellissimi ma sopratutto colori e i sentieri della natura tipici delle nostre zone.
Persone, colori e natura noi li abbiamo interpretati come la diversità che ha incluso tutti : adulti, bambini, amici pelosi, nonni, famiglie che si tenevano per mano per arrivare al traguardo insieme.

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Abbiamo vinto con il sorriso di chi ha partecipato, abbiamo vinto con il tempo che c’è stato donato ma sopratutto abbiamo vinto, perchè il Trail delle Colline è stato un evento di Solidarietà e Cultura che corre,  oltre che un evento di sport e inclusione.

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I valori dello sport e della inclusione hanno corso insieme e con Hope. In un mondo che ci vuole divisi, ognuno nel proprio ego, ai traguardi si è arrivati insieme, tenendosi sottobraccio, per mano o al guinzaglio.
Ha vinto l’unione della differenza e non l’esclusione, ha vinto l’unione e non la divisione, ogni persona è stata un ponte per l’altro che era accanto.

Maddalena Cenvinzo
#TeamHope

 

 

 

A chi ci ha messo il cuore…

Sono troppe le emozioni che proviamo per dire semplicemente grazie. Tantissime sono le persone che si sono spese e affaticate insieme a noi in questi mesi. In tantissimi avete condiviso questo evento, nuovo per il territorio di Chivasso e quello di Castagneto Po.
Il Trail delle Colline non è solo un evento sportivo. E’ una grande sfida. Una sfida per gli atleti che amano emozioni forti, per quelli che amano arrivare al traguardo con un sorriso. E’ una sfida per tutte le persone che dietro ad un sorriso nascondono la loro fatica, le notti insonni, di quelle passate a chiedersi se ce la si farà. Alla fine però ce la si fa sempre. E così ecco che da quel sorriso esce fuori la soddisfazione di essere riusciti ad inaugurare un evento unico nel suo genere, un evento creato per essere bello. Bello perché accessibile a tutti.
Ma questo Trail non è solo una sfida tecnica. E’ una sfida che nasce per raccogliere fondi e donare.
Noi organizzatori del Trail delle Colline ci abbiamo messo l’anima, il cuore e la passione e sono queste cose a fare la differenza.
Il cuore più grande, però, ce lo avete messo voi e anche tutte le persone che questa sfida l’hanno accettata. C’è chi ci ha dato il proprio sostegno come Davide Avanzato e l’associazione gli Amici dei Vigili del Fuoco Volontari Onlus di Chivasso, che con noi hanno organizzato l’evento, il Cai di Chivasso, l’Ente di Gestione delle Aree protette del Po torinese, Fabio Buscella e il Gruppo Sportivi Chivassesi, Massimo Bocca e Genea Biomed, i direttori di gara Mauro Saroglia e Roberto Ecosse. E ancora Gianluca Pogliano, Francesca, Nicholas ed i settanta volontari che ci hanno aiuto, le amministrazioni comunali di Chivasso e Castagneto Po. E c’è chi, con la sua iscrizione, ha donato a sua volta la passione a chi ha bisogno constantemente di fondi per poter regalare e far correre la Speranza. Non dimenticheremo mai il vostro affetto.
La Hope non fa solo sport, non fa solo inclusione per persone con disabilità e questo trail ne è la dimostrazione. Insieme possiamo fare tante cose, anche occuparci della valorizzazione paesaggistica e ambientale di un territorio bellissimo come quello delle colline del chivassese. Noi pensiamo che il territorio, in tutta la sua biodiversità, non sia una risorsa da distruggere. Bensì da amare e salvaguardare insieme. Il territorio, la natura, sono nello stesso tempo risorsa, esperienza, sfida, sono simbolo di inclusione perchè racchiudono in sè ogni tipo di diversità esistente. Proprio come noi, uniscono tutti, perché solo Insieme si possono vincere nuove sfide.

Giovanni Mirabella – ASD Hope Running

Grazie a Stramandriamo 2019, la Hope Running Onlus è un modello di Sport e Inclusione per tutti!

Avere un unico cuore che batte per obiettivi comuni e donare, donare a oltranza, ripaga e dona senso a tanta fatica.
StramandriAmo è un atto d’amore che abbraccia tutti .
La Hope Running è un modello di inclusione di sport e cultura . Sempre più giovani si avvicinano al modello della Hope , sempre più persone vogliono scoprire cosa si nasconde nel cuore di Hope .
L’unica risposta è il ❤️, i valori di sport e inclusione , il valore di chi si mette in gioco , con la fatica, i muscoli, con il sudore e durante il cammino non tiene conto dei limiti fisici di chi è seduto per una condizione, ma tiene conto dei propri limiti pur avendo due gambe, forza e quanta fatica sia correre e costruire un modello fatto di Valori . Lo sport unisce ciò che in tanti strumentalizzano e spesso ghettizzano.
La Hope valorizza le Persone e insieme ad esse va Oltre.
Oltre le apparenze, oltre le foto, la forza della Hope e del modello Hope è cuore, sorriso e inclusione che pone al centro La Persona , Il cuore di StramandriAmo è fatto dello stesso sentire e dare tutto, donare tutto significa che   ”Insieme si vince Sempre”.

L’inclusione passa attraverso valori che devono essere sostenuti, promossi , diffusi.
La Hope è Oltre e grazie a StramandriAmo è sotto gli occhi di tutti.
Non si vince per la gloria ma si vince con il ❤️.
Grandi tutti nessuno escluso 

Maddalena Cenvinzo
#TeamHope

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